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Documentario su Antonio Berti

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Documentario su ANTONIO BERTI (1904-1990) presentato da Beatrice Aulisi per ammirare le opere di uno dei più importanti scultori italiani del Novecento, molte mai viste e altre prese in prestito da collezioni private. Se Berti è noto soprattutto come scultore, i dipinti esposti sono un’occasione inedita per approfondire l’aspetto meno conosciuto dell’artista. Regia di Marco Frosini. Berti nacque da modestissima famiglia di contadini e pastori. Entusiasta delle tante opere artistiche della vicina Firenze, a 17 anni ottenne un posto alla Richard Ginori dove poté dedicarsi al disegno dei prodotti di quella industria di porcellane. Statua in bronzo di Guglielmo Marconi, opera dello scultore Antonio Berti (1974), Parco di Villa Griffone a Sasso Marconi (Bo) Lo scrittore Ugo Ojetti, che aveva avuto occasione di vedere alcuni suoi lavori in creta, consigliò il padre Angiolo di iscriverlo all'Istituto d'Arte Santa Croce di Firenze. Da qui cominciò la carriera artistica del Berti con le prime partecipazioni alla Biennale di Venezia e alla Quadriennale di Roma. Si dedicò soprattutto al ritratto scolpendo vari busti. Lo segnalò alla critica il monumento al Foscolo posto in Santa Croce a Firenze. (GUARDA IL VIDEO)

Seguirono i busti di vari membri della famiglia reale (Vittorio Emanuele III, Maria Josè, ecc.), di Mussolini, della Medaglia d'oro Locatelli, di Paola Ojetti, della miliardaria americana Barbara Hutton, di Susanna Agnelli. Di notevole valore artistico anche i ritratti dello scrittore e disegnatore Enrico Sacchetti e di Amedeo duca d'Aosta. Nel dopoguerra si devono ad Antonio Berti molti grandi monumenti di personaggi famosi. Ricordiamo il monumento ad Alcide De Gasperi a Trento, quello di Pio XII a Roma, il monumento di Santa Luisa di Marillac in San Pietro, la statua bronzea di don Giulio Facibeni sulla piazzetta antistante la Chiesa di Santo Stefano in Pane, a Firenze, la statua di Benedetta Bianchi Porro a Dovadola (nell'Appennino forlivese), ed infine la statua in bronzo di Guglielmo Marconi realizzata nel 1974 nel parco di Villa Griffone a Sasso Marconi. Sempre al Berti si deve il monumento alla Regina Elena, eretto a Messina, a ricordo dell'opera di soccorso della Sovrana durante il terremoto che funestò la città. Inoltre scolpì quello a Padre Pio e quello ad Aldo Moro nella sua città natale di Maglie. Quest'ultimo fu realizzato postumo su suo bozzetto. Nel maggio 2014, in occasione del bicentenario dell'Arma dei Carabinieri, è stata collocata a Roma, nel giardino di S. Andrea al Quirinale appena restaurato, una rifusione del gruppo di Berti intitolato Pattuglia di Carabinieri nella tormenta, del 1973. Fu accademico di San Luca.

 

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