
Tratta da una sceneggiatura della scrittrice
Paola Pisani Paganelli e diretta dal regista Roberto Merlino, il film
Pisa, donne e Leopardi ricostruisce l'ambiente, la cultura, le amicizie pisane di
Giacomo Leopardi, mettendo a fuoco, l'humus psicologico, sentimentale, storico-politico da cui scaturisce la scintilla che inaugura la grande stagione del Poeta. Tra i personaggi spiccano personalità del primo Ottocento pisano, ma soprattutto, dei giorni nostri, che intrecciano il loro vissuto con quello dei personaggi storici. Il film si propone di diffondere una pagina poco nota della storia culturale pisana, rimarcandone i fermenti fimministi e valorizzando la bellezza paesaggistica e artistica di Pisa. L’interazione fra presente e passato, oltre a presentarci storiche ambientazioni pisane (dal Museo dell’Opera del Duomo a Palazzo Lanfranchi, dai Lungarni al Royal Victoria Hotel, ecc.), propone una suggestiva ipotesi sulla genesi di
“A Silvia”. Questo Leopardi visto dalla parte delle donne - è il leitmotiv della sceneggiatura - vuole essere un omaggio originale al grande poeta, interpretando il suo spirito di uomo sensibile a quel mondo.
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